testina hard diskCosì come la partizione di swap, Linux supporta anche un file di swap che è possibile creare, preparare e montare in modo simile ad una partizione.

Il vantaggio di utilizzare un file di swap è che non si ha bisogno di creare una partizione vuota o di ripartizionare un disco.

Per creare un file di swap, usare il comando dd per creare un file vuoto. Per creare un file di 1GB, tipo:

dd if=/dev/zero of=/swapfile bs=1024 count=1048576 dd if = / dev / zero of = / file di swap bs = 1024 count = 1048576

dove / swapfile è il nome del file di swap e il numero di 1048576 è la dimensione in kilobyte (cioè 1GB).

Preparare il file di swap utilizzando mkswap proprio come si farebbe una partizione, ma questa volta uso il nome del file di swap:

mkswap /swapfile mkswap / swapfile

E analogamente, montarlo con il comando swapon: swapon / swapfile. Il file / etc / fstab per un file di swap sarà simile a questa:

/swapfile       none    swap    sw      0       0 / swapfile none swap sw 0 0

E’ possibile eseguire un sistema Linux senza uno spazio di swap ed il sistema funzionerà correttamente se si dispone di una grande quantità di memoria. Ma se si esaurisce la memoria fisica allora il sistema tenderà a bloccarsi, in quanto non avrà altro spazio disponibile per lavorare. E’ quindi consigliabile avere uno spazio di swap, tanto più che lo spazio su disco al giorno d’oggi è diventato economico (discorso diverso per chi ha hard disk SSD, ma col tempo anche loro diverranno economici) .

Quanto grande?

Le vecchie versioni di sistemi operativi Unix-like (come ad esempio Sun OS e ULTRIX) richiedono uno spazio di swap da due a tre volte la memoria fisica.

Implementazioni moderne (come Linux) non richiedono molto.

Una regola empirica è la seguente:

1) per un sistema desktop, utilizzare uno spazio di swap di dimensione doppia rispetto alla memoria di sistema, in quanto vi permetterà di eseguire un gran numero di operazioni (le inattive possono essere facilmente spostate in swap), lasciando più RAM disponibile per le applicazioni attive

2) per un server, scegliere una minore quantità di swap disponibile (diciamo la metà della memoria fisica), in modo da avere una certa flessibilità per lo swapping, se necessario, ma anche controllare la quantità di spazio di swap utilizzato e aggiornare il proprio RAM, se necessario

3) per i desktop con poca ram ( ad esempio solo 128 MB), è consigliato l’uso dello swap più possibile, anche fino ad 1GB.

Il kernel Linux 2.6 ha aggiunto un nuovo parametro , chiamato swappiness il quale permette agli amministratori di modificare il modo in cui Linux gestisce lo swap. Si tratta di un numero da 0 a 100. In sostanza, valori più alti portano a più pagine scambiate, mentre valori più bassi porta a mantenere più applicazioni in memoria, anche se sono inattive.

Il maintainer del kernel Andrew Morton ha detto che dirige le sue macchine desktop con un swappiness di 100, affermando che “Il mio obiettivo è diminuire la tendenza del kernel a swappare cose sbagliate. Davvero non voglio centinaia di megabyte di memoria intatta BloatyApp’s ricordo che fluttuavano nella macchina. Get it out sul disco, utilizzare la memoria per qualcosa di utile “.

Un difetto dell’idea di Morton  è che se la memoria viene scambiata troppo rapidamente allora la risposta gocce applicazione in tempo, perché quando la finestra dell’applicazione è scelto il sistema per scambiare l’applicazione in memoria, il che renderà sentire lento.

Il valore predefinito per swappiness è 60. È possibile modificarlo temporaneamente (fino al riavvio successivo) digitando come root:

echo 50 > /proc/sys/vm/swappiness echo 50> / proc / sys / vm / swappiness

Se si desidera modificarlo in modo permanente, allora c’è bisogno di cambiare il parametro vm.swappiness nel file / etc / sysctl.conf.

La gestione dello spazio di swap è un aspetto essenziale per una corretta amministrazione del sistema. Con una buona programmazione e un uso corretto, lo swap è in grado di apportare molti benefici. Non si deve aver paura di sperimentare, l’importante è monitorare sempre il vostro sistema al fine di garantirvi che il risultato a cui si arriva e quello che vi serve.

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